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Domenica, 29 Nov 2020

In che modo attivare processi di marketing virale?

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Riveste particolare rilevanza, nell'ambito della comunicazione d'impresa, la comunicazione effettuata grazie al passaparola, in grado di generare consensi e guidare le scelte di ampie fasce di consumatori e utenti. Ma una parte ormai non trascurabile delle comunicazioni tra consumatori e/o utenti relative a nuovi prodotti e servizi viene veicolata nel web, creando nuove opportunità per le aziende, che percepiscono sempre di più la possibilità di diffondere e monitorare la diffusione delle comunicazioni relative ai propri prodotti e servizi per mezzo della rete

 

In questo contesto il viral marketing, inteso come strumento di marketing organizzato, mira al potenziamento del passaparola in rete e si presta ad essere utilizzato dalle aziende di tutti i settori merceologici, come arma di comunicazione e promozione dei propri prodotti e servizi; ciò può avvenire sia autonomamente sia in combinazione con altri strumenti di marketing, quali il direct marketing ed il marketing relazionale, i social networking, etc.

 

La diffusione delle informazioni è il nodo cruciale del discorso

 

Un cliente o utente che abbia contratto il  trasmetterà, in maniera più o meno volontaria, le informazioni su un prodotto o servizio alla sfera delle sue conoscenze: familiari, amici e colleghi, i quali, a loro volta, passeranno parola ai membri del proprio network, allo stesso modo in cui un virus si diffonde da un individuo all'altro, in maniera esponenziale e in breve tempo

 

Attraverso questo articolo, seppur in maniera sommaria, si desidera indicare un metodo per l'utilizzo delle tecniche di viral marketing, che presuppone un ruolo attivo da parte dell'azienda nel lancio, sviluppo o controllo della campagna di comunicazione virale

 

Mi preme sottolineare che per attivare un progetto di viral marketing non è sufficiente che un messaggio, sia esso commerciale, sociale, politico o di altra natura, si diffonda spontaneamente attraverso la rete; in questo caso si parlerà infatti di diffusione virale, ma si richiede che l'azienda entri attivamente nel processo di comunicazione

 

Parleremo infatti dell'active viral marketing. Alla categoria dell'active viral marketing appartengono tutti quei casi che richiedono una partecipazione attiva dell'utente

 

In generale, una campagna virale ha successo quando riesce a far leva su almeno una delle seguenti motivazioni:

 

  • diffusione del messaggio con il vantaggio in termini di riconoscimento
  • aumento del valore del prodotto/servizio
  • aumento dell'utilizzo del prodotto/servizio
  • aumento della visibilità e del riconoscimento sociale

 

L'azione virale deve ricomprendere, pertanto, un progetto di comunicazione aziendale ben preciso che deve essere sapientemente veicolato nel messaggio che l'azienda intende comunicare ai clienti-utenti

Qualunque sia il contesto, il fine di una campagna di viral marketing è fare leva sul network dei consumatori per ottenere, a basso costo, sensibili cambiamenti nel comportamento d'acquisto degli stessi e, addirittura, condizionarne le scelte in maniera consapevole

I principali canali di comunicazione sono senz'altro le e-mail, le newsletter e i siti web, ma anche sms e mms, che sfruttano l'ampiezza di banda dei cellulari di terza generazione, nonchè i social network

Uno dei metodi più efficaci di diffusione è quello di sfruttare il meccanismo di condivisione di un contenuto o di un servizio attraverso il proprio sito web o la propria pagina sociale, con la funzione invita un amico o segnala ad un amico, chiedendo di inserire nomi e indirizzi mail

 

Ci sono poi altre possibilità, quali l'Incited Viral Marketing, ossia tutti i meccanismi di incentivazione economica alla trasmissione dei messaggi, come premi, coupon, concorsi, sconti, buoni, o altro

Di norma l'incentivo economico è una soluzione intrapresa quando il messaggio manca di potere di viralità e non riuscirebbe da solo ad ottenere il risultato

Ma non sempre il risultato è garantito

E' capitato a tante aziende di dover interrompere campagne di questo tipo o di non ritrovare alcun riscontro al termine della campagna in termini di implemento di contatti e consumatori, perché venuto meno il profitto, il servizio o il prodotto in sé non trainava più l'utente

 

Occorre pertanto tener presente che le strategie sono importanti ma è il prodotto o il servizio offerto il vero motore trainante

 

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